Chiacchiere in cucina

Chiacchiere in cucina

venerdì 28 marzo 2014

NASTRINE CICETTOSE



Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare già pronta

      
  • 1 tazza di crema pasticcera bella soda
  • 40 grammi di zucchero semolato
       



Preparazione:
Srotolate la pasta sfoglia sul piano di lavoro senza eliminare la carta in cui era avvolta.
Spolverate uniformemente la superficie con lo zucchero semolato e pressate bene con il mattarello in modo che possa penetrare nella sfoglia.


Avvolgetela con tutta la carta intorno al mattarello ed adagiatela dal lato prima zuccherato su un foglio di carta forno pulito.


Eliminate delicatamente il foglio superiore e poi spalmatevi sopra uno strato uniforme di crema pasticciera (non esagerate con la quantità).



A questo punto, con l’aiuto di una rotella tagliapasta a lama liscia, suddividete la sfoglia prima in quattro strisce verticali e poi in tre orizzontali, tutte della stessa dimensione.


Prendete un angolo di ciascun quadrato e ripiegatelo su se stesso fino a formare un triangolo.


Una volta che tutti i triangoli saranno pronti, incidete lo spigolo di unione di ognuno in due punti in modo da ottenere una sorta di striscia centrale.


Prelevate un triangolo alla volta e afferrate la striscia con le dita.




Arrotolatela verso l'alto (come da foto) e fermatela con delicatezza sul retro.



Man mano che le vostre nastrine saranno pronte, allineatele ben distanziate tra loro in una teglia rettangolare foderata con  carta forno e ponetele a cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti o fino a doratura e sfogliatura uniforme.

A cottura ultimata, sfornate e ponete a raffreddare su una gratella.

Prelevatele con delicatezza, sistematele su un piatto da portata, decorate a piacere e servite.






Tengo a precisare che questa non è una mia creazione, ma di "Cicetta", una bravissima blogger che seguo da diverso tempo su Facebook.

Vi lascio qui di seguito l'indirizzo del suo blog:
e quello del link relativo alle sue nastrine:
e vi consiglio di passare a sbirciare tra le sue fantastiche ricette perchè sono sicura che come me, ne rimarrete entusiaste!! 
Volevo inoltre rendervi partecipi che, con le nastrine di Cicetta, ho deciso di inaugurare una nuova etichetta: le "Ricette Amiche".
Lì annoterò di volta in volta le ricette che nel tempo mi sono appuntata e provato, ma il tutto succederà solo ed esclusivamente previa autorizzazione dell'autore.
Un caro abbraccio a tutte/i e alla prossima ricetta amica
Carmen

giovedì 20 marzo 2014

QUADRUCCI IN BRODO DI CARNE



Ingredienti per il brodo:

  • 1 pezzo di punta di petto di vitello
      
  • 1 carota
      
  • 1 zucchina
      
  • 1 patata
      
  • 1 foglia di sedano
  • 2 steli di prezzemolo
  • un pezzetto di porro
  • 1 pomodorino
 
  • un giro di olio extravergine d’oliva
  • 1 dado di carne
  • sale grosso q.b.




Per i quadrucci:

  • 300 grammi di semola di grano duro
      
  • 3 uova intere
      
  • 20 grammi di olio extravergine d’oliva


                                    

Preparazione:

Come prima cosa avviate il brodo.

Sciacquate il pezzo di punta di petto sotto l’acqua corrente e tamponatelo con della carta assorbente da cucina.


Adagiatelo in una pentola con abbondante acqua fredda e poi unite: la patata, la carota e la zucchina mondate e tagliate a pezzi grossi, il pezzetto di porro, la foglia di sedano, gli steli di prezzemolo, il pomodorino tagliato a metà e leggermente schiacciato e infine un giro di olio extravergine d’oliva.




Ponete la pentola su fiamma bassa e lasciate sobbollire per almeno 3 ore in modo che il succo della carne, fuoriuscendo, possa dare gusto al brodo.

Nel frattempo, iniziate a preparare l’impasto per i quadrucci.

Versate la farina a pioggia sulla spianatoia, fate un buco nel centro e sgusciatevi dentro le uova.

Sbattetele un pochino con la forchetta, amalgamatele uniformemente alla farina e poi continuate a lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto liscio. 

Formate un panetto e ponetelo a riposare in frigorifero, avvolto nella pellicola trasparente per almeno mezz'ora.


Trascorso questo tempo, riprendete il panetto dal frigorifero, suddividetelo in pezzi e stendetelo con la macchinetta sfogliatrice dalla trafila numero 1 a quella numero 5.




A questo punto, montate sulla macchinetta l’accessorio taglia-formato ed iniziate a ritagliare una striscia alla volta.


Rotolate velocemente le tagliatelle ottenute in un velo di farina e poi allineatele belle distese e sovrapposte sul vassoio.



Con l’aiuto di un coltello affilato ritagliate le tagliatelle in tanti quadratini di circa 1 centimetro e passateli velocemente nella farina in modo da evitare che si attacchino tra loro.



Travasateli in un setaccio e roteate velocemente in modo da eliminare la farina in eccesso.



Versateli  in un vassoio di cartone spolverato con un velo di farina e proseguite allo stesso modo fino a totale esaurimento dell’impasto. 


Mettete da parte e lasciate asciugare.



Date uno sguardo al brodo e, quando manca circa mezz'ora dalla fine della cottura, aggiungete il dado.

Lasciatelo sciogliere completamente, assaggiate, aggiungete se occorre un pizzico di sale grosso e lasciate sul fuoco per il tempo rimasto.


Spegnete la fiamma, estraete dal liquido la carne e le verdure e poi tagliatele e sistematele in una ciotola (io le ho servite come una insalata condite semplicemente con sale ed olio extravergine d'oliva).

Filtrate il brodo con un colino a maglie fitte, versatelo in una pentola pulita e tenetelo in caldo.


A questo punto, ponete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e, quando prenderà il bollore, salatela e tuffatevi i quadrucci.

A cottura ultimata, scolateli, versateli nel brodo caldo e lasciateli insaporire per qualche minuto.

Con l'aiuto di un mestolo da cucina, impiattate e portate in tavola.



E questa ...  è la saporitissima insalata ricavata con le verdure e la carne utilizzate per preparare il brodo. 




Domani è "Primavera" e qui per voi ... un mazzetto di profumatissime viole e una filastrocca di Gianni Rodari





Filastrocca di Primavera


Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno
più dolce la sera.

Domani forse tra l’erbetta
spunterà la prima violetta.

O prima viola fresca e nuova
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.

Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno:
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

                             
                                G. Rodari